Transito 2012

Francesco, superata la ricerca interiore, i dubbi e le incertezze, decise di consacrarsi al Signore che lo chiamava a seguirlo nella povertà e nella predicazione, affidandogli l’opera di restaurare non solo la fatiscente chiesetta di San Damiano, ma anche l’edificio spirituale della sua Chiesa in pericolo di crollare per  la cupidigia di potere e di onori dei pastori e le devianze del gregge. Egli non esitò di fare la scelta radicale.  Si spogliò di tutto anche degli indumenti personali che restituì al padre inferocito, per seguire Cristo povero e umile.  Il gesto protettivo del vescovo di Assisi, che ne coprì le nudità col suo mantello, significò che la Chiesa  dei credenti e degli umili aveva compreso la santa radicalità innovatrice di quella totale rinuncia. Agli occhi del mondo sembrò follia, ma  agli occhi di Dio era l’inizio di un profondo rinnovamento morale e spirituale, del quale trasse beneficio non solo la Chiesa, ma l’intera società cristiana emergente dalla confusione e violenza dell’alto medioevo.
E come ogni anno anche noi Giovani Orizzonti abbiamo vissuto il Transito di San Francesco d’Assisi: il momento preciso del passaggio dalla vita terrena alla vita eterna.
Un’attività questa che per noi ha un profondo significato e che anno dopo anno diventa di fondamentale importanza. E’ d’obbligo ringraziare anzitutto l’Ordine Francescano Secolare di Maletto, nella persona della Ministra Maria Cairone, la quale (insieme alla vice Ministra e alla comunità francescana tutta) ha creduto fortemente nella realizzazione del Transito. E grazie a ciò, quest’anno è nata una splendida collaborazione con la famiglia francescana di Bronte, grazie alla Ministra Francesca Maggio e ai ragazzi della GiFra..
Con l’aiuto di Francesco, santo dell’umiltà, della pace e della gioia, ci auguriamo che tutto questo possa perdurare nella nostra comunità.  Proprio San Francesco ci ricorda: <<Cominciate col fare il necessario, poi a fare ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile>>, e noi ne siamo fermamente convinti.
Alla fine della celebrazione del Transito, la nostra Associazione ha ricevuto un importante simbolo francescano: la Croce di San Damiano, benedetta da Padre Giuseppe. Ci è stata donata per l’attività di pastorale giovanile svolta in questi anni nella comunità di Maletto, con l’augurio che tutto questo posta essere riconfermato e ampliato negli anni.



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