Lettera ragazzi Serata Finale

Tratto dal Discorso Finale del Grest 2012…

Gaetano: ed eccoci qua: con le lacrime agli occhi ed il fazzoletto in mano, siamo giunti alla serata finale del grest.. che emozione ogni anno.

Elisa: ci siamo divertiti: abbiamo lavorato, cantato, giocato, recitato, ballato, fatto mare, escursioni, formazione; sono state sei settimane di intensa attività, che hanno visto ogni giorno protagonisti noi ragazzi. Ma vabbè, come ogni cosa bella anche questa avventura è finita presto..

Gaetano: insomma, vuoi dire forse che siamo cresciuti?

Elisa: cresciuti? cosa vuoi dire?

Gaetano: si invece, proprio così, siamo cresciuti anche se qualcuno non se n’è accorto, o ha fatto finta di non accorgersi di noi.. eravamo bimbi di scuola elementare ed ora siamo ragazzi quasi di scuola superiore..

Elisa: eravamo Corvonero, Serpeverde, Grifondoro e Tassorosso.. e poi Coccodrillo, Pellerossa, Peter Pan e Capitan Uncino..

Gaetano: poi siamo diventati Lupi, Fauni, Giganti, Castori, Grifoni e Centauri.

Elisa: poi ancora Elettricisti, Idraulici, Coltivatori, Magazzinieri, Guardiani e Messaggeri..

Gaetano: ma allora ne abbiamo fatta di strada!!!

Elisa: sì, tanta, e speriamo di farne ancora di più.. Ma se tutto ciò si è potuto realizzare non è solo merito nostro.

Gaetano: è chiaro quindi che dobbiamo ringraziare qualcuno, e chi secondo voi?!

Elisa: il buon Dio, in primis, senza il cui assenso nulla si può realizzare. e poi ancora dobbiamo ringraziare i nostri cari maestri, angeli dell’associazione, mi riferisco ai costruttori e agli animatori, gente preziosa, gente che vale; sono loro, dopo la scuola, a guidarci  nel nostro iter di formazione e di crescita culturale.

Gaetano: le istituzioni, le forze dell’ordine sempre presenti, i nostri genitori, i quali ci hanno sostenuto in questo percorso.

Elisa: sono loro così come i nostri genitori che ci aiutano a capire e sentire i veri valori della vita: valori di solidarietà, amicizia, fratellanza e unione.

Gaetano: ci conoscono quasi meglio dei nostri genitori, si spendono per noi, ci vogliono bene, ci apprezzano e ci gratificano per il nostro impegno.

Elisa: a questo punto penso proprio che potete tirar fuori il fazzoletto per asciugare le lacrime, visto che siamo alla fine di questa emozione del Grest.

Gaetano: grazie per tutto questo, grazie perchè ci avete dato tanto e tanto ancora ci dovete dare, grazie perchè aiutate noi a crescere nella retta via, la futura classe dirigente della nostra piccola e martoriata comunità. Il nostro augurio rimane quello di dirci arrivederci al prossimo anno…

Elisa: sperando di viverli e condividerli con tutti voi i momenti più emozionanti e belli delle nostre attività svolte da ragazzi ricchi di valori e con principi sani. Viva i Giovani Orizzonti, viva il Grest!

I Vostri Grestini

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